La storia comincia diciassette anni fa, quando mi sono trasferita da La Habana, Cuba, in una cittadina italiana. Quando entravo in un bar del centro in compagnia di un amico chiedendo un aperitivo cubano ( un trago de rum, un mojito o cuba libre) e un caffè, con sorpresa vedevo servire a me il caffè e l'aperitivo all'amico... Imparavo così che qui le donne non bevono rum, tantomeno durante la giornata.
Allora ordinavo un caffè. Ma mi vedevo portare subito caffè, scontrino, saluto... quasi un invito a farmi liberare il posto al banco. Così mi sembrava, abituata com'ero al ritmo cubano e, per di più, in vacanza.
Oggi, diciassette anni dopo, lavorando freneticamente con solo cinque minuti per il caffè , mi sono abituata alla prontezza: ordino, tazzina, scontrino, arrivederci.
Nessun commento:
Posta un commento